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27 | 07 | 2018

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Fra 10 anni il nodo vero sarà la governance dell’AI

L’applicazione sul campo pone dei quesiti: fino a quando si potrà supervisionare e “commissariare”, con l’intuito e le competenze umane, un processo basato su intelligenza artificiale?

L’intelligenza artificiale? Va governata con molta attenzione. La riflessione di Carlo Capè, ad di Bip – Business Integration Partners, multinazionale di consulenza direzionale nata in Italia e impegnata a tutto tondo sul fronte della digitalizzazione delle imprese, nasce da un’esperienza concreta. “Nel settore della distribuzione di energia, la regolazione dei quantitativi immessi si avvale di modelli di calcolo basati su avanzati tool di analytics e algoritmi di autoapprendimento: è successo che, causa variabili impreviste, il sistema di previsione basato su intelligenza artificiale di un operatore sia andato in tilt e solo l’intervento massivo dei nostri data scientist abbia permesso di riallineare il sistema, evitando il rischio di predizioni assai poco attendibili”. L’applicazione sul campo, insomma, pone dunque dei quesiti: fino a quando si potrà supervisionare e “commissariare”, con l’intuito e le competenze umane, un processo basato su intelligenza artificiale? (...)