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29 | 07 | 2015

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Bip-OpenKnowledge: "Focus su #SocialInnovation e Iot"

Emanuele Scotti, AD di OpenKnowledge: “Siamo contenti che le strategie e i piani di sviluppo di OpenKnowledge e di Bip si siano mostrati complementari e sinergici al punto da poter immaginare, con questa partecipazione azionaria, un percorso di crescita comune”

OpenKnowledge, azienda pioniere sui temi del social business e della digital transformation e organizzatrice del Social Business Forum, entra ufficialmente nel gruppo Bip – Business Integration Partners, società di management consulting, specializzata in consulenza direzionale e business integration, la quale grazie a quest’acquisizione consolida lo sviluppo della sua strategia digitale.

Questo ingresso di OpenKnowledge in Bip è un segno del fatto che i temi legati alla social innovation, all’organizzazione collaborativa, al marketing partecipativo e alla digital trasformation diventano sempre più urgenti per le aziende. “Siamo contenti che le strategie e i piani di sviluppo di OpenKnowledge e di Bip si siano mostrati complementari e sinergici al punto da poter immaginare, con questa partecipazione azionaria, un percorso di crescita comune” ha commentato Emanuele Scotti, AD di OpenKnowledge

L’implementazione di percorsi di social innovation all’interno delle imprese ne ridisegna l’organizzazione, cambiandone i processi in modo sostanziale: “Per innovazione sociale intendiamo l’innovazione che include, nel proprio processo, attori in rete che cocreano e scambiano valore con beneficio reciproco, superando la logica obsoleta dell’innovazione chiusa nei dipartimenti di R&D” e che “supera i ristretti confini aziendali per generare valore dentro un ecosistema sempre più aperto”, ha precisato Scotti.

Anche l’Internet of Things sarà interessato da questa dinamica di cambiamento, dato che, ha aggiunto Scotti, la logica della social innovation “con l’internet delle cose esploderà perché il singolo prodotto/servizio sarà sempre più una piattaforma su cui più aziende potranno costruire valore e perché il business sarà sempre più connesso e creato da network di aziende (pensate alla domotica e a tutti i player interessati a creare valore attraverso la smart home)” (...).

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