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Bip Stories

Vittoria Greco

Solutions Specialist

#Coding #Solutions #Girlpower

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Dopo il liceo classico, la laurea in matematica e la passione per l’informatica. All’interno del team Solutions, Vittoria ha il ruolo di tenere alto l’umore anche nei momenti più difficili: “Il bello dello sviluppo software è che non manca mai la soluzione a un problema, basta cercarla e impegnarsi”.

Come sei arrivata a fare la programmatrice in una società di consulenza manageriale?
Nonostante il diploma di liceo classico, ho sempre avuto la passione per i numeri. Le versioni di latino mi sono servite ad applicare lo stesso metodo di ragionamento anche durante gli studi di matematica all’università.
Inizialmente delusa dalla mia prima esperienza lavorativa come sviluppatrice, in cui sentivo la mancanza di una componente più relazionale, nella consulenza ho trovato un lavoro più in linea con il mio carattere, dove non sono sempre davanti al computer, ma una parte consistente della mia giornata è dedicata a definire strategie e gestire i rapporti con clienti e colleghi.
Dal primo giorno in Bip, nel 2013, faccio parte del centro di eccellenza Solutions: eravamo in quattro e io ero la più giovane. Ora siamo in 24.

Nel concreto, in cosa consiste il tuo lavoro e quali sono gli aspetti che preferisci?
Insieme ai colleghi del team, aiutiamo le aziende a risolvere problemi legati a sistemi informatici complessi, seguendo da vicino l’intero ciclo di vita del software: raccolta delle esigenze del cliente, identificazione di una soluzione, sviluppo, implementazione, raccolta feedback e perfezionamento.
Un'altra cosa a cui non rinuncerei è la dinamicità: lavorando all’interno di un centro di eccellenza, supportiamo le diverse aree di business di Bip nei progetti per cui sono richieste le nostre competenze. Questo permette di variare in continuazione le aree aziendali e i settori in cui operiamo, dall’energetico alle telecomunicazioni.

Consiglieresti questa specializzazione a un/a neo laureato/a?
Assolutamente sì, perché in questo momento è una di quelle che permette di trovare lavoro più rapidamente: lo dimostrano i numeri del mio team, cresciuto da 4 a 24 persone in meno di cinque anni. Molti pensano che la programmazione sia un mestiere solo per nerd e adatto più agli uomini. Dalla mia esperienza ho avuto conferma che non è così. Nella mia squadra, per esempio, la componente femminile è aumentata rapidamente negli ultimi anni, fino a raggiungere quasi il 50 per cento.

Cosa dicono di te i colleghi?
Mi hanno soprannominata “la sindacalista del gruppo” perché, avendo la responsabilità di individuare le esigenze di tutti per quanto riguarda formazione e certificazioni, cerco sempre di aiutare i colleghi del team a ritagliarsi tempo per queste attività. Inoltre cerco sempre di tenere alto l’umore della squadra, anche nei momenti più difficili: d’altronde il bello dello sviluppo software è che non manca mai la soluzione a un problema, basta cercarla e impegnarsi.

Vuoi raccontare un momento particolare della tua esperienza in Bip?
Il mio primo progetto, per un importante cliente del settore telecomunicazioni, fu un vero successo. Il mio manager scrisse un’e-mail al nostro amministratore delegato per segnalare il mio contributo al raggiungimento del risultato e la risposta fu: “Complimenti a Vittoria, di nome e di fatto”. Quell’e-mail, ricevuta dopo pochi mesi che lavoravo in Bip, fu una grande soddisfazione.
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