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Bip Stories

Luigi Iervolino

Senior Manager

#Excitement #Confidence #Music

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In Bip, Luigi Iervolino ha trovato la possibilità di seguire la passione per l’estero e la soddisfazione di avviare insieme ad altri tre colleghi una sede in Brasile che ora occupa oltre cento dipendenti. Il suo sogno? Vedere sempre più nuovi colleghi alla Festa di Natale.

Qual è stata la difficoltà più grande che hai affrontato e superato da quando sei in Bip?
Fin dal primo momento in azienda ho potuto seguire la mia passione per l’estero: prima con una trasferta di un anno e mezzo in Egitto e poi, nel 2009, con l’inizio di una grande avventura, l’apertura di un ufficio Bip in Brasile insieme ad altri tre colleghi. Questo momento è stato senza dubbio il più difficile che ho affrontato, ma anche quello di soddisfazione maggiore. Da allora, infatti, anno dopo anno l’ufficio si è rafforzato sempre di più, fino a contare adesso oltre cento dipendenti.
L’aspetto più delicato, in particolare, è stato farsi conoscere e imparare a porsi nel modo migliore con i clienti, in un Paese nuovo, con un contesto, una lingua e una cultura differenti. Ho imparato che bisogna essere umili ma senza perdere mai il nostro DNA, che ci agevola nell’aiutare le aziende a rompere i paradigmi e fare innovazione. Solo così siamo riusciti a guadagnare la fiducia dei primi clienti importanti e a vedere il numero di colleghi crescere continuamente.

Cosa ti piace di più della tua vita professionale e della tua esperienza in Bip?
Ciò che apprezzo di più del mio mestiere è la possibilità di confrontarsi con i livelli aziendali più alti - come dirigenti, amministratori delegati e presidenti – e di vedere come questi professionisti guidano la loro azienda prendendo decisioni importanti.
In Bip, in particolare, apprezzo il modo in cui viene data ai dipendenti forte autonomia di prendere decisioni, incentivando lo spirito imprenditoriale. Il nostro compito è quello di vestire i panni dell’azienda cliente e di farla crescere, mettendoci la faccia. Credo sia un buon approccio per avere più stimoli e, di conseguenza, raggiungere i risultati prefissati.

Cosa sogni per il tuo futuro professionale?
Il mio sogno è vedere sempre più persone alla festa di Natale che facciamo ogni anno negli uffici brasiliani di Bip. Il fatto che continuiamo a crescere significa che i clienti, sia quelli storici sia quelli nuovi, riconoscono e apprezzano il nostro lavoro e l’efficacia dei servizi che offriamo. Una soddisfazione che non è solo professionale, ma anche personale, perché la conquista della fiducia dei clienti permette di fare nuove assunzioni e di creare quindi posti di lavoro.

Chi sei fuori dall’ufficio?
Il mio hobby è la musica. Quando riesco, nei weekend, faccio il dj di elettronica in discoteca o ad alcune feste private. Una passione che avevo già in Italia, ma che ho riscoperto da quando sono in Brasile.
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