Italy

Milan, Rome, Bologna
Bip Stories

Laura Arati

Associate

#Vienna #Gratification #Volunteer

visualizza il profilo su Linked In

Laura Arati, in Bip dalla sua fondazione, non ha dubbi su qual è la soddisfazione più grande per un consulente: impegnarsi ad aiutare un’azienda a superare un ostacolo fino a vedere i risultati del proprio lavoro.
 
Qual è stata la difficoltà più grande che hai affrontato e superato da quando sei in Bip?
Le difficoltà che si possono incontrare in consulenza sono diverse. A volte capita di rapportarsi con clienti "difficili" e in generale occorre avere una grande flessibilità per riuscire a lavorare in modo efficiente in contesti sempre nuovi. Personalmente però una delle sfide principali che ho affrontato (e superato) è stata uscire dalla mia comfort zone, ovvero da quell'area di competenze ed esperienze che ho iniziato a sviluppare ancora prima di entrare in consulenza. Scommettere su se stessi e riuscire a mettersi in gioco su tematiche nuove è sicuramente una scelta faticosa, soprattutto dopo tanti anni di specializzazione, ma è stata fonte delle mie principali soddisfazioni.
 
Cosa ti piace di più della tua vita professionale e della tua esperienza in Bip?
L’aspetto che mi piace di più è la libertà nella gestione di tempi e spazi. Da un anno sto seguendo un progetto in Austria, dove passo la maggior parte della settimana, mentre quando sono a Milano lavoro dall’ufficio oppure da casa. Lavorando in consulenza, infatti, capita spesso di avere l’opportunità di fare un’esperienza all’estero, con la possibilità di confrontarsi con diverse culture e mentalità. Spostarsi in continuazione da Milano a Vienna è stancante ma ne vale la pena, perché il progetto su cui sono coinvolta è particolarmente stimolante. Un altro vantaggio del mestiere è poi rappresentato dalle opportunità di carriera: mediamente è infatti più semplice e veloce arrivare a livelli alti in consulenza piuttosto che in un’azienda strutturata.
 
Cosa sogni per il tuo futuro professionale?
Vorrei fare altre esperienze all’estero come quella che sto vivendo ora, continuando a confrontarmi con realtà di medie dimensioni in via di trasformazione. Mi interesserebbe poi riuscire ad aiutare con il mio mestiere anche le piccole imprese italiane, che ne avrebbero un gran bisogno. In questi casi, infatti, è possibile vedere in modo ancor più netto l’impatto positivo del nostro lavoro sull’azienda, che è secondo me la soddisfazione più grande.
 
Chi sei fuori dall’ufficio?
Mi piace fare sport, in particolare correre, nuotare e sciare. Buona parte del mio tempo libero, però, la dedico al volontariato per gli animali, che è una mia grande passione, aiutando in un canile.
Other stories