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Bip Stories

Giovanni Samà

Director

#ComfortZone #Growth #Moscow

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Giovanni Samà, dopo cinque anni come responsabile IT di Bip, ha deciso di passare al mondo della consulenza. Una grande sfida, che ha portato molte soddisfazioni. Il tempo libero lo dedica a fare il marito e il papà.
 
Qual è stata la difficoltà più grande che hai affrontato e superato da quando sei in Bip?
La sfida più grande è stata sicuramente passare da staff a consulente. Sei anni fa, al quinto anno in Bip come responsabile IT, decisi di esprimere al management il mio desiderio di passare al mondo della consulenza. La mia richiesta fu ascoltata subito e in poco tempo abbandonai l’IT, impegnandomi a colmare rapidamente il gap con i colleghi. Non è stata una scelta facile, perché sono dovuto uscire dalla “comfort zone” per rimettermi in gioco con un ruolo nuovo. Mi è stata data una grande opportunità, che forse altre aziende non mi avrebbero concesso.
 
Cosa ti piace di più della tua vita professionale e della tua esperienza in Bip?
Ciò che mi ha spinto ad accettare la sfida di passare da staff a consulente è che fin dai primi anni trascorsi in Bip ho percepito che si trattava di un’azienda fatta di persone, in grado di trasferire non solo competenze ma anche emozioni, dove il management non è “inavvicinabile”.
Nella mia esperienza in Bip ho apprezzato inoltre l’opportunità di fare fin da subito diverse esperienze all’estero. Prima in Tunisia, poi a Vienna e in Russia, a Mosca. Quest’ultima trasferta è stata particolarmente stimolante, perché mi ha permesso di entrare in contatto con una cultura molto diversa. Insieme al mio team abbiamo portato a casa un risultato importante con grande soddisfazione del cliente e di tutti.
 
Cosa sogni per il tuo futuro professionale?
Da quando sono in Bip le mie aspettative in merito a crescita professionale e riconoscimenti sono sempre state rispettate. E’ per questo, credo, che non mi sono mai immaginato in un contesto aziendale diverso. Nel mio futuro professionale vorrei quindi continuare a impegnarmi restando in Bip, portando avanti il percorso avviato e alzando sempre di più l’asticella.
 
Chi sei fuori dall’ufficio?
Il mestiere del consulente richiede molto impegno, ma nella mia esperienza non ho mai avuto problemi a conciliare vita privata e lavoro. Il tempo libero lo dedico a fare il marito e il papà. Ciò che mi piace di più? Seguire mio figlio quando gioca a calcio.
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