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Inside Bip

07/04/2017

VIP Talks, Bip ospita l’organizational architect Leandro Herrero

“Come organizzare oggi l’azienda del futuro, se il futuro non è prevedibile?”

Come organizzare oggi l’azienda del futuro, se il futuro non è assolutamente prevedibile? E’ partito da questa domanda provocatoria l’intervento di Leandro Herrero, organizational architect e thought leader, nonché key note speaker al recente Forum di Davos, ospitato da Bip all’interno del ciclo di workshop VIP Talks, focalizzati sui temi della leadership e del complexity management e rivolti ai professionisti più senior.

Durante l’incontro, Herrero ha spiegato come raggiungere e mantenere un’organizzazione aziendale efficace e di successo. “Siamo iper connessi 24 ore al giorno sette giorni su sette e viviamo in una società che non è più lineare”, ha detto lo speaker. In questo contesto, “per sviluppare un’organizzazione di successo occorre imparare a vivere nell’ambiguità e nell’imprevedibilità, andando oltre i concetti di adattabilità e velocità di reazione”. La questione che si pone oggi è quindi “come possiamo disegnare una cultura aziendale che è fit for purpose, fit for the future, dove il futuro è completamente imprevedibile”.

Fondamentale per muoversi in questa direzione è “la diffusione del ragionamento non lineare e non prevedibile all’interno dell’organizzazione, che rende le persone coinvolte libere di poter adeguare rapidamente strategia e approccio, facilitando il raggiungimento dell’obiettivo”. Per aprirsi al cambiamento, occorre quindi “porsi domande in continuazione senza dare nulla per scontato, ripensando i vecchi metodi di leadership e le best practice, che non servono più perché generalmente appena vengono identificate sono già superate”.

Ma bisogna anche andare oltre l’adattabilità, focalizzandosi sul pensiero critico. Un cambiamento che deve necessariamente partire dal basso. “Tutti i membri dell’organizzazione devono sviluppare un pensiero critico ed essere coinvolti nel processo di cambiamento e trasformazione aziendale”, sostiene Herrero. “Solo le aziende che adottano questo approccio possono ritenersi pronte ad affrontare un futuro imprevedibile”.

In questo contesto la posizione del management sta diventando sempre più complicata: “Il processo decisionale è complesso e l’evoluzione dei cambiamenti non segue più necessariamente la struttura dell’organigramma aziendale”. Un bravo leader, secondo Herrero, deve adottare un approccio rivoluzionario e focalizzarsi su come raggiungere il cambiamento, piuttosto che sul rapporto con la concorrenza.

Il vero nemico della flessibilità di un’organizzazione è però la complessità interna. A tal riguardo, un ruolo chiave è giocato dal network informale. “E’ fondamentale identificare le persone che hanno più relazioni con le varie aree dell’organizzazione, senza considerare la seniority”, afferma Herrero. “Sono loro, infatti, i veri agenti del cambiamento”.
 
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