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Inside Bip

03/12/15

Bip lancia una practice sul Design Thinking

Venti apprendisti designer fanno leva sull’intelligenza collettiva, coinvolgendo clienti reali e realizzando prototipi testati sul campo

“Design Thinking is neither art nor science nor religion. It is the capacity, ultimately, for integrative thinking”. Tim Brown, promotore del Design Thinking, descrive così questo approccio innovativo di pensiero creativo, su cui è basato un corso pilota di 2,5 giorni lanciato da Bip a fine novembre, radicalmente diverso dai programmi tradizionali.

Un ristretto gruppo di consulenti e clienti ha avviato un percorso di progettazione, ispirato dal modello della Stanford University, che capitalizzando l’esperienza Bip ne espande le qualità.
 
Il Design Thinking è un approccio alla progettazione di prodotti e servizi che parte dall’osservazione empatica dei clienti, attraversa diverse fasi di lavoro in modo molto accelerato secondo una modalità che punta collaborazione di team. Ogni squadra lavora cercando di avviare un processo generativo facendo leva sull’intelligenza collettiva (il team) e che mette subito alla prova diretta del cliente le ipotesi di lavoro (prototyping per un fast failing) secondo una approccio iterativo.
Esistono diverse metodologie che abilitano questo tipo di approccio, quella che stiamo sperimentando parte dalle 5 fasi della dschool di Stanford che ho sperimentato recentemente.

In base ai risultati del progetto di formazione pilota, Bip estenderà l‘iniziativa ad altri colleghi e clienti nel 2016.
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