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CHIEF INFORMATION OFFICER - La sfida dell'innovazione pragmatica
Vision e buon senso nelle ricette dei principali leader italiani di Direzione It
Libro scritto dai due Amministratori Delegati di BIP, Carlo Capè e Fabio Troiani, e dal professore Gianmario Motta del Politecnico di Milano e presentato da Nino Lo Bianco (Edizioni "Il Sole 24 ORE").
Nel momento in cui è stato scritto il presente libro era in corso negli Stati Uniti un Expo IT ritenuta l’evento chiave in cui lo stato dell’arte della professione del CIO viene divulgato e condiviso dal gotha degli addetti ai lavori.
Parallelamente, società di consulenza e ricerca molto reputate pubblicano e diffondono concetti e principi di gestione che dovrebbero “ispirare” i CIO di prossima generazione:
- Il dilemma del CIO: esecuzione verso innovazione: come coniugare la gestione efficiente e la continua richiesta di economie sui costi correnti e/o di investimento, due obiettivi apparentemente contrastanti del CIO;
- La “vicinanza/intimità” del CIO con i Business Leader: quale livello di proattività e di coinvolgimento dell’IT nelle decisioni di business;
- “Dimostrare” il valore dell’IT: quale è l’impatto della innovazione technology-driven sul valore del business;
- Riorganizzarsi per ottenere efficienza, produttività, flessibilità: come affrontare la richiesta continua di miglioramento del tempo medio di sviluppo dei progetti , di aumento della disponibilità dei sistemi, di riduzione del costo del personale;
- In-Outsourcing: l’IT company interna come “end-to-end service provider”: cioè fornitore di servizi non di “tecnologia”: come evolve il ruolo dell’IT passando da “Gestore delle forniture di Tecnologia” a “Gestore della domanda di Servizi di Business end-to-end”;
- Progettare, sviluppare e gestire servizi/processi informatici che riflettano fedelmente i processi di Business, superando la “struttura a silos” caratteristica delle organizzazioni informatiche;
- Consolidare la organizzazione e le piattaforme, standardizzare: come i tagli al budget stanno costringendo a ripensare organizzazione, architetture e tecnologie.
Obiettivo del libro è stato capire insieme con i leader IT di molte fra le principali e più complesse aziende italiane quanto la realtà si discosti dai desideri, perché e se effettivamente tali desideri siano da considerare “non realizzabili”.
I CIO che hanno aderito alla iniziativa sono:
- Alessandro Bufacchi (Enel)
- Luigi Cardone (TIM)
- Gianluigi Castelli (Vodafone gruppo)
- Alessandro Cattelino e Eduardo Di Benedetto (Italgas)
- Giuseppe D’Amato (Erg)
- Marcello Guerrini (HERA)
- Paolo Huscher (Wind)
- Alessandro Messina (RCS)
- Agostino Ragosa (Poste Italiane)
- Gianfranco Tamborrino (Snam)
Questo gruppo di Leadership Italiano governa nel suo insieme secondo nostre stime un budget annuo di investimenti IT vicino a 2 miliardi di euro e circa 8000 addetti tra interni ed esterni; il loro punto di vista sul contributo dell’IT ai processi di Innovazione e Gestione può e deve essere un momento di attenta riflessione per i destinatari ideali del presente lavoro: il top management delle aziende grandi e complesse, gli addetti ai lavori del settore dell’Information Technologies, chiunque si occupi di Tecnologie ed innovazione anche in organizzazioni non profit (università, stato, mondo politico).
Approfondimenti: "Recuperare la credibilità: come migliorare le performance e l'esecutività nella gestione dell'IT" - Primo Capitolo del libro.
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